Recensione a “cuore aperto” GA 11×13

standing-ovationGrazie Shonda.
Grazie di esistere, grazie di farmi provare emozioni fortissimi e contrastanti allo stesso tempo.
Seguo questa serie da 11 stagioni, sono state undici stagioni piene di risate e di pianti.
Ho pensato spesso che il mio cuore cedesse. Ho pensato saltuariamente di abbandonare, pensavo di non farcela senza i miei personaggi preferiti.
Eppure sono qua, ad affezionarmi a nuovi dottori, e a piangere per loro perché ovviamente, entrati in Shondaland non possono avere vita facile.
Un episodio totalmente incentrato su Amelia, Nicole e Arizona.
Un episodio che ha dato poco, se non nessun spazio ai grandi pilastri della serie.
Ma non mi è pesato, affatto.
E’ stato un episodio fatto terribilmente bene,  e dalle forti emozioni.
Shonda riesce a farti amare e comprendere personaggi che all’inizio possono risultare odiosi e irritanti.
Ma Nicole Herman si è dimostrato davvero un personaggio fantastico, sono bastate 3 puntate per farmela amare, tre puntate per farmi piangere.
Io non so cosa succederà adesso, ma una cosa la so, Shonda non si fa scrupoli, lo abbiamo visto con il piccolo Samuel Nolbert, e per questo non nutro grandi speranze di riuscita per l’intervento.

Ma confido ciecamente in Amelia, Amelia che è uno dei personaggi migliori di questa stagione, introdotta da poco, ma è riuscita a farsi amare da subito. Un po’ per colmare dei vuoti che altri hanno lasciato andandosene.
Vediamo un’ Amy vissuta per tutta la vita all’ombra del fratello. Un Amy che vuole dimostrare di non essere “l’altro Shepherd”, di non essere lo “Shepherd sbagliato”. Vuole dimostrare la sua grandezza.10729078_959622274062525_896216285_n
E io confido in lei. Confido in lei perché nonostante tutte le difficoltà che ha passato nella sua vita, è riuscita a risorgere dalle sue ceneri, come una fenice, è riuscita a migliorare se stessa, a diventare un ottimo chirurgo.
E’ determinata, forse un po’ ambiziosa, ma sì sa, questo è un marchio inconfondibile degli Shepherd.
Capisco, assolutamente, il suo non voler chiedere aiuto a Derek, e non è presunzione, ma dimostrazione, dimostrazione che può farcela con le sue gambe.
Il suo discorso, forse uno dei più belli fatti al GSMH.
Alla fine della puntata è giunto il momento, il momento della verità.
E lei ora, deve prendere fiducia in se stessa, perché PUO’ farcela, anche se alcuni non credono in lei, lei può dimostrare di farcela.

E questo, ragazzi, deve esserci da lezione. Forse ricorderete la celebre frase di “La ricerca della felicità”

“Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Neanche a me. Ok? Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila”

Tutti noi come Amy, non dobbiamo arrenderci di fronte ai nostri sogni, di fronte le nostre abilità, non dobbiamo smettere di credere, di fare qualcosa solo perché gli altri ci dicono di farlo.
Continuiamo a credere in noi stessi, e continuiamo a combattere per noi stessi.
Dimostriamo, come Amelia, che ce la possiamo fare!

Bene, dopo questa ‘paternale’, passiamo all’altro punto fisso di questa puntate, che come avrete percepito nei precedenti commenti è una delle mie preferite: Arizona Robbins.

Sin dall’inizio della puntata ci fanno notare come Arizona e Nicole siano diametralmente opposte.
Arizona è una ragazza sensibile, e in ogni occasione dimostra le sue emozioni che siano di euforia, felicità o dispiacere.
Arizona, è fiduciosa, vuole che le persone a cui tiene continuino a vivere. Per questo ha combattuto, ha combattuto lei stessa per Nicole. Lei crede e spera. Ed è una grande qualità per un medico.
Arizona, in questa puntata inizia a camminare con le sue gambe, e se in un primo momento si dimostra insicura, in quello successivo prende in mano la situazione, inventando e migliorando una tecnica.
E’ in questo preciso istante che Nicole, capisce che può fidarsi di lei, e le lascia finire l’intervento, è lì che capisce che, qualsiasi cosa le succederà, tutto il suo lavoro non andrà perduto, ma ha qualcuno che lo continuerà, e lo migliorerà.

Per la prima volta dall’inizio di questa seconda parte di stagione, vediamo un interazione tra Callie e Arizona, seppure breve.
Vediamo Callie “spiare” dall’altra parte della mensa Arizona, vediamo Callie quasi essere gelosa del suo rapporto con la Herman, e vediamo una Callie ancora innamorata.
Questo ce lo dimostra anche qualche scena dopo, parlando con Arizona e dimostrandole che la conosce e si preoccupa per lei, per le sue emozioni.calzona1 callie2
Per le Calzona c’è speranza, ragazzi, non demordete.

Ora passiamo alla nostra paziente, la dottoressa Herman.
Come ho detto, questa seconda parte di stagione ci ha aiutato a conoscerla meglio e a capirla, anche.
E’ rude, può sembrare fredda, ma questo è più che plausibile.
Come dimostra successivamente, non è che non le importa delle sue pazienti, anzi, le importa a tal punto che non si sente di sacrificare nessuno.
Il suo distacco medico-paziente, la aiuta, la aiuta a prendere le decisioni giuste, la aiuta a programmare il suo insegnamento.
Come ha fatto capire, è per così dire spaventata, spaventata dal fatto che prima si era arresa al tumore. Aveva preso consapevolezza di esso, mentre ora le hanno dato una speranza, una speranza che la spaventa, perché le ha fatto ritornare la voglia di vivere.

Come avrete capito, ho amato terribilmente questa puntata.
Nonostante Meredith e Alex sono apparsi in un’ unica piccola scena.
Nonostante April manchi da due puntate (ecco, qui non vorrei che dopo il bambino venisse tolto ancora spazio ai Japril, e a questi due attori, che come abbiamo visto nelle scorse puntate, sono stati fenomenali).
Nonostante il basso livello di manzi.

Inoltre, Cristina Yang perdonami, devo ammettere che sto shippando da matti Amy e Owen.
E questo mi fa sentire terribilmente in colpa. Ma come Alex, anche Owen merita di andare avanti, e merita di essere amato come deve. E diciamocelo, lui e Amelia, sono troppo belli insieme, nonostante il rapporto sia completamente diverso da quello che aveva con Cristina.

 

Se volete rifarvi gli occhi, vi ripropongo il mio articolo di ieri, sui nostri bellissimi dottori: http://seriesobsession.altervista.org/50-shades-of-greys/

Che possiate essere determinate come Amelia Shepherd, che possiate essere sensibili come Arizona Robins, e che possiate essere forti come Nicole Herman.

Xo Xo

-Sharon

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